Rifugio Vaccaro

G.E.P. GRUPPO ESCURSIONISTICO PARRESE
IL RIFUGIO MONTE VACCARO

Il Rifugio Monte Vaccaro, situato a quota 1517 metri, sulle pendici dell’omonimo monte, è di proprietà comunale, ma viene gestito con modalità del tutto particolari dal GEP Gruppo Escursionistico Parrese, costituito appositamente oltre 20 anni fa proprio per provvedere alla ristrutturazione del vecchio “barech” diroccato, adibito in precedenza al ricovero degli animali.

L’iniziativa nacque da una petizione inviata al Sindaco, firmata da moltissimi Parresi desiderosi di impegnarsi come volontari nell’opera di ristrutturazione e di avere nel Comune un Rifugio Alpino che potesse finalizzare la passione di tanta gente per la montagna.
Di fronte a tale esigenza, il Comune acconsentì ad accollarsi, insieme ad un’azienda locale, i costi di materiali e trasporti ed a concedere poi in gestione il Rifugio al Gruppo che, tramite il lavoro di decine e decine di volontari, portò a termine l’opera in pochi mesi, con risultati che tutti possono giudicare.

Oggi il Rifugio viene autogestito dagli appassionati con una serie di regole da rispettare e naturalmente con un controllo da parte del Consiglio Direttivo che si fa carico di organizzare la manutenzione, garantire un minimo di approvvigionamento e predisporre eventuali lavori migliorativi e conservativi, con l’appoggio dei soci GEP che, seppure non molto assidui alle assemblee, sono comunque un’ottantina.

Le modalità di prenotazione sono molto semplici, previo rispetto di alcune regole fondamentali: basta telefonare al Presidente di turno (o al Comune per avere un numero di riferimento) e richiedere se il Rifugio è libero per una certa data, ma è necessario che il gruppo sia guidato da una persona conosciuta o che la prenotazione venga fatta per tempo, in modo da consentire un primo accesso al Rifugio in compagnia di in componente del Consiglio per prendere visione del funzionamento degli impianti elettrico, gas e idrico; una volta conosciute le regole per il buon uso degli impianti e del Rifugio e lasciato gli estremi di un documento d’identità del capogruppo, ognuno può  gestirsi al meglio la permanenza del proprio gruppo.

La forma dell’autogestione prevede anche che ognuno pensi al proprio vitto, poiché i viveri della dispensa servono soltanto a coprire eventuali emergenze; per quanto riguarda invece il pernottamento, ognuno deve portare con se le proprie lenzuola o sacco a pelo, oppure utilizzare delle lenzuola monouso di cui il Rifugio è dotato (a disposizione materassi, cuscini e coperte).

Il GEP non si limita a gestire il Rifugio, ma provvede anche a realizzare le migliorie, che possono rendere ancora più vivibile la permanenza degli escursionisti.

In tempi più recenti, con il determinante contributo finanziario pubblico, reperito tramite l’interessamento dell’Amministrazione Comunale, sono state realizzate una capiente tettoia in stile alpino, una tettoia d’ingresso veramente utile, la posa della linea elettrica che ora fornisce energia sufficiente alle pur limitate necessità del Rifugio e l’interramento di una nuova tubazione, che alimenta una fontana esterna in periodi di abbondanza d’acqua.

In chiusura è doveroso citare che ogni 1° domenica di settembre si svolge presso il Rifugio Vaccaro l’omonima Festa durante la quale, dopo la Santa Messa, si possono gustare gli Scarpinocc e gli Strinù, tipiche specialità gastronomiche locali; per l’occasione in genere esiste un permesso speciale per la salita con le autovetture fino alla Chiesa di S.Antonio al Monte Alino, mentre, negli altri periodi, la strada rimane aperta solo ai mezzi dei proprietari di baite muniti di permesso.