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GIR DI FONTANE DE PAR – 3.7.10

Guarda quante persone ci sono! Che bello questo sentiero di gente che si snoda prima sulle strade del paese e poi sempre più su…Anch’io mi metto in cammino.

Ci vuole un pò di fiato e di gambe ma soprattutto
occhi che scorgono cose già viste e altre nuove: sono le fontane delle nostre montagne.
Nel passato sono state luoghi di riposo e ristoro e oggi, grazie a chi ci guida,
ne conservano ancora la freschezza como l’acqua che vi sgorga.
Ci raccontano la storia di ieri, quella dei mandriani e dei pastori, dei loro passi,
e ci raccontano anche la nostra, di uomini in cammino e assetati.
E così, condividendo con gli amici le parole e gli sguardi,
i nomi storici delle fontane e quelli più originali dei fiori,
tutto diventa parabola della vita…
Siamo alla ricerca di una fonte che sazi e appaghi la nostra sete, i nostri sogni.
Ci vengono donati sentieri ben tracciati. C’è qualcuno che ci guida.
Ci costa impegno e sudore il salire in alto. Ma c’è qualcuno che ti rinfranca.
Ci ripaga la freschezza dell’acqua. C’è una fonte sicura, perenne.
Sul sentiero delle “fontane de Par” io ho visto Qualcuno!
Grazie di cuore al Gep per la sua proposta e il suo attento servizio;
a chi ha dato lavoro e fantasia, a chi ha dato una mano sorridente
e generosa nei punti di ristoro.
(Don Mauro Palamini)